Comunicato del 02/01/2012
L’assemblea annuale delle società sportive dell’8 dicembre, tradizionale motivo per il CSI di Vicenza per un incontro, dibattito, una pausa di riflessione e per stringersi attorno a chi viene premiato. L’assemblea è stata aperta dal presidente provinciale Enrico Mastella il quale ha sottolineato il ruolo importante dello sport nella società di oggi, il risultato strepitoso dei tricolori di corsa campestre approdati a Tezze sul Brenta lo scorso aprile e l’imminenza del rinnovo delle cariche istituzionali in calendario il prossimo aprile. Ha quindi ceduto la parola al prof. Marco Appoggi, consigliere comunale delegato per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia per Vicenza. La scelta non è stata casuale in quanto il CSI di Vicenza, in occasione della sua festa annuale, vuole rimarcare una ricorrenza, i 150 anni dell’unità d’Italia, che sono stati il filo conduttore della stagione sportiva ciessina. Il prof. Appoggi ha detto che lo sport ha avuto un ruolo importante nel formare le coscienze ed il sentimento nazionale ed il fatto che la nazionale italiana di calcio sia il quarto simbolo riconosciuto dalla gente dell’identità nazionale dopo la costituzione, bandiera e presidente della repubblica, risulta palese che dalla pratica sportiva scaturiscono valori forti e veri di solidarietà e partecipazione, quelli di cui il nostro paese oggi ha particolarmente bisogno. Sullo sport e la propria dignità anche quale materia di scuola si è soffermato il presidente del CONI regionale Gianfranco Bardelle cui ha fatto eco il presidente regionale del CSI Antonio Soffiati. Hanno preso poi la parola il consigliere comunale Federico Formisano che ha sottolineato l’importanza del CSI nel panorama sportivo provinciale ed Ernesto Gusella, padovano, consigliere nazionale dell’associazione, da sempre legato alle sorti del CSI berico. Per Luigi Cerin, presidente della FIDAL di Vicenza, si assiste ad un recupero dello sport praticato tra le giovani generazioni ma è necessario un cambiamento di strategia per venire incontro alle mutate esigenze dei giovani di oggi. Poi il via alle premiazioni non prima dell’inno di Mameli. Per l’opera generosa e qualificata a favore del CSI sono stati premiati i dirigenti Cristian Fontana (Pro Albettone), Alfonso Fusari (Castelgomberto Lux), Riccardo Galante (Pol. San Vito), Paolo Mutterle (Atl. Caldogno), Michele Trevisan (La Favorita93), Andrea Zordan (Valchiampo). Premi alle società sportive Case Sport di Malo, Pallavolo Trissino, Atletica Trissino che pure ha tradotto l’acronimo Con Simpatia Insieme nella pratica sportiva. Per il calcio sul palco sono state chiamate le società Pianezze e Bertesina. Un riconoscimento anche alla tifoseria dell’AC Andrea che si è distinta per correttezza e simpatia. Nella sesta edizione del concorso “Buone notizie, lo sport ringrazia” il primo premio è stato assegnato al prof. Lorenzo Zoccante, una istituzione nello sport promozionale e scolastico ed ai posti d’onore Riccardo Pilastro, trascinatore dell’Opera Pia dei SS. Re Magi di Vicenza, Naeem Ghafoor, recluso del San Pio X di Vicenza che opera in prima persona con le scuole nel progetto carcere/scuola e alla giornalista Elisa Santucci di TVA per l’opera di divulgazione del messaggio sportivo e di solidarietà sociale. Particolarmente significativo il premio assegnato a Gianni Biolo, alla memoria, per l’enorme mole di lavoro nella diffusione del verbo sportivo nella vallata del Chiampo. Alla vedova ed alla sua società GS Costo il CSI nazionale ha voluto conferire la massima onorificenza del “discobolo d’oro”. Il trofeo d’onore, il premio più ambito del CSI di Vicenza è passato dal GS Pigafetta al CSI Cereda, piccola società dell’area castrobertense che si è distinta per aver assimilato e divulgato con grande senso di responsabilità, lo sport di tutti ed ognuno del CSI. Riconoscimenti, sotto forma di materiale sportivo, alle società che hanno aderito alla campagna promozionale “Raccogli la sfida, porta una società amica nel CSI” e chiusura in bellezza con il CSI Tezze sul Brenta, realtà unica nello sport provinciale, che ha stupito il resto d’Italia per la perfezione organizzativa dei tricolori di cross, che ha voluto condividere le gratificazioni ottenute anche con le altre realtà sorelle del CSI.
Giancarlo Marchetto